il laghetto di discoglosso

Consigli e richieste sulla creazione di laghetti e la loro gestione

Moderatore: Gianluca

Re: il laghetto di discoglosso

Messaggiodi Enrico Baroni » mar mar 12, 2019 10:31 am

Spero non ci sia uno scambio di persona,
Enrico sarei io :? non so se ci sono altri Enrico sul forum... :?

Comunque sì, i miei 4 laghetti hanno tutte le piante senza vaso e sono libere di crescere liberamente,
parliamo però di piccoli laghetti, nei quali è facile mettere in acqua un braccio e tirare su tutto,
Se il laghetto ha una dimensione superiore anche io consiglio di usare i vasi, altrimenti diventa un delirio.

Purtroppo io vivo a quote elevate e non posso praticamente godermi le piante tropicali
tuttavia le mie ninfee rustiche sono comunque molto fiorifere ed ammirate da tutti i passanti (fungaroli, cacciatori, escursionisti... curiosoni!)
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Re: il laghetto di discoglosso

Messaggiodi Enrico Baroni » mar mar 12, 2019 10:40 am

Per quanto riguarda i pesci...
io sono assolutamente favorevole al loro inserimento.
Per qualche strana ragione nella mia zona ci sono moltissime zanzare,
evidentemente attirate dai miei laghetti, che trovandosi in zone senza fiumiciattoli, nè rigagnoli, nè valli, nè fontane,
si concentrano tutte da me...
evabbè...
ho provato pure io a lasciare i laghetti senza pesci, ma è stato un vero disastro, le zanzare erano insopportabili, nonostante avessi rane, libellule e altri piccoli predatori.
La situazione è notevolmente migliorata con l'inserimento dei pesci rossi,
Basta dare loro poco o nulla da mangiare e fanno piazza pulita!
Automaticamente passano all'ingrasso e si riproducono.
Da allora pochissime zanzare...

L'unico grosso problema è di tipo morale:
che si fa dei pesci quando diventano troppi??
Io ho cercato di regalarne, ma ho visto che fanno una brutta fine, nella mia zona sono praticamente l'unico ad avere dei laghetti/biotopo degni di questo nome,
liberarli in natura è assolutamente vietatissimo e sconsigliatissimo (per salvare pochi pesciolini causeremmo veri disastri ecologici)
allora ho deciso di lasciare fare alla natura :cry:
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Re: il laghetto di discoglosso

Messaggiodi Cyn 59 » mer mar 13, 2019 10:25 am

Io ho creduto ci si riferisse ad un altro Enrico che frequentava il forum tempo addietro. Lui, aveva fatto l'esperimento di coltivare le tropy senza vaso ;)
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Re: il laghetto di discoglosso

Messaggiodi Ave90 » gio mar 14, 2019 11:46 pm

Ciao, è un bel progetto, e visto che non intendi metter filtri hai fatto bene a voler fare un laghetto di quelle dimensioni.
Beato te che hai quella terra, per il mio laghetto ho dovuto far scendere l'intero calendario a forza di vanghate.
Non ti posso dare consigli molto tecnici, io stesso ho esagerato ad esempio con la profondità, punizione che avrò tra non molto, ma 70cm penso siano ottimi per le temperature che hai.
Per i pesci rossi, guarda, io ne avevo 11, dei cometa, shubunkin,classici, canarini ecc... dopo qualche mese si sono riprodotti e c'erano migliaia di avannotti, ora dopo il ghiaccio e il gelo, comunque possono contarne un centinaio, tra l'altro molto cresciuti (dai 2 ai 5 cm), ora, avendo una laghetto con molti litri, grazie anche alla profondità, penso siano comunque troppi per un sistema senza filtraggio. Ma ho la fortuna di avere un negozio (dotato di laghetto, almeno spero li mettano anche li) che li prende in cambio di mangimi e robe varie.
Per dirti che, se metti dei pesci rossi, se si trovano bene, avrai molte nascite e prima o poi dovrai "sbarazzartene", a meno che non li prendi tutti maschi :D anche se non so come.

Aggiornaci !!
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Re: il laghetto di discoglosso

Messaggiodi discoglosso » lun mar 18, 2019 3:27 pm

Rieccomi... grazie a tutti per i consigli e l'incoraggiamento. In effetti l'Enrico a cui mi riferivo era con nick x5494 mi pare. In un post parlava di tropicali lasciate libere di crescere sul limo del fondo del laghetto. A suo dire, così crescevano molto più belle ed erano facili da recuperare in inverno. Io, abitando al caldo, non le recupererei, ma temo, come diceva Cyn, che dopo qualche anno sarebbe impossibile districarle e qualcuna probabilmente soffocherebbe le altre. Quindi, almeno per ora che sono un novizio, le terrò tutte ben confinate nei loro contenitori singoli.
Grazie Enrico Baroni e Ave per le info sui pesci rossi. Io sto predisponendo il laghetto ad ospitarli, creando una zona fonda a 70-80 cm, per mantenere l'acqua fresca d'estate. Se alla fine metterò pesci rossi (i bambini già fanno pressing...), sicuramente non li nutrirò, in un laghetto abbastanza grande come il mio (circa 15mila litri) dovrebbero trovare cibo a sufficienza. E dovrebberò così regolarsi nella moltiplicazione, per evitare sovrappopolazione.
Lo scavo del laghetto procede, devo dire che sono davvero fortunato con il suolo, la vanga affonda che è una meraviglia. La fatica piuttosto è portare la terra a bidonate in altre parti del giardino. In un lato dello scavo, ho trovato roccia pochi cm al di sotto della superficie (il giardino è costruito con terrazzamenti lungo un pendio che degrada fino a mare), ma essendo tufo, con pochi colpi di piccone si è sbriciolata. La cosa mi torna comoda anzi, in quanto in quella zona posso creare sponde verticali che scendono nette al gradone di 35 cm. Essendo la sponda del laghetto più vicina alla zona di osservazione, voglio evitare di mettere palustri che ostruiscano la vista lì, e riempire direttamente con ninfee tropicali. Allego qualche foto per rendere i progressi più evidenti:
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Ancora gli scavi non sono finiti, devo rifinire le sponde e scavare la parte centrale per le rustiche a -70. A proposito, non ho ben chiaro quante ninfee potrò mettere. Più o meno la zona ninfee rustiche sarà estesa 5 mq, quella ninfee tropicali 7. Quante ce ne stanno?
Altra domanda. Ho letto che consigliate il gradone delle palustri a -30 cm circa, ma le palustri alte, tipo papiro egiziano, thalia, pontederia, non vogliono stare più a fondo? Si accontentano di 10 cm di terra come le ninfee, o meglio vasi più alti?
Viceversa, in una zona del laghetto (quella lingua più stretta), vorrei mettere palustre basse, per non oscurare la vista mare. Pensavo a menta, myosotis, lobelia, bacopa, hippuris, anemophis, etc. Per loro non è meglio un gradone meno profondo, tipo -15 cm, in modo la lasciare soltanto le radici a mollo?
Aspetto i vostri consigli per rifinire le quote, poi stendo sottotelo e telo, che già sono arrivati.
A presto!
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Re: il laghetto di discoglosso

Messaggiodi Cyn 59 » mar mar 19, 2019 5:54 am

Veramente il mio consiglio è quello di stare più alto. 25 cm vanno benissimo. Ci sono palustri che non amano andare troppo sotto e quindi devi poi aggiungere mattoni per alzare i vasi.
Considera che una ninfea, occupa una superficie su per giù, di 1 metro. Stessa cosa, per le tropy. ;) Questo non ti impedisce di stare più stretto se lo desideri, perchè non succede niente, se le foglie dell'una, si intrecciano con le foglie dell'altra. Più superficie avrai protetta dal sole, meno alghe ti romperanno le scatole. ;)
Il lato super positivo, è che le acquatiche le puoi rinvasare praticamente sempre .... anche a ferragosto se lo desideri per cui, potresti partire con un certo numero e aggiungerne, se lo riterrai necessario, in un secondo momento. ;)
Il Papiro e la Thalia, diventano molto grandi e quindi utilizzerei dei vasi che contengano un bell'apparato radicale. Io negli ultimi anni, sto coltivando la Thalia praticamente senza terra, ( giusto quel poco per tenerla ferma in piedi ) perchè altrimenti il vaso pesa talmente tanto ( ciotolona diametro 50) che da sola, non riesco a prenderla fuori dal laghetto.
La Pontederia, non ha bisogno di un vasone per il semplice fatto, che cresce in orizzontale. Dalle quindi un vaso, che le permetta d'allungarsi un po', altrimenti prosegue la crescita uscendo dal vaso.
Le palustrine piccoline, spesso non desiderano affogare, Ad esempio, l'Huuinia Cordata e l'Acorus Gramineus, preferiscono i primi cm di vaso fuori dall'acqua per vegetare al meglio. Questa zona quindi, mantienila bassa, regolandoti con qualche vasetto per la profondità. Eviterei le piante a radice nuda, perché hanno una crescita meno vigorosa ( e in piante di questo genere invece è meglio avere una crescita buona)
Se vuoi fare esperimenti con radici a mollo, falli con l'Iris Pseudacorus che è una bestiaccia …. col falso papiro …. con la Typha …. ;) ;) ;)
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Re: il laghetto di discoglosso

Messaggiodi Cyn 59 » mar mar 19, 2019 6:00 am

Dimenticavo ….. occio a controllare bene la pendenza …… bolla in mano per sistemare le sponde ;) ;) ;)
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Re: il laghetto di discoglosso

Messaggiodi discoglosso » lun apr 01, 2019 3:00 pm

Ciao!
finalmente ho finito con gli scavi. Alla fine ho creato diverse profondità: 15, 25, 40, 80 cm. Spero così di trovare spazio per tutti i gusti! Ho tolto sassi e radici, ecco il risultato:
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il prossimo weekend se trovo un'anima volenterosa che mi aiuti, stendo sottotelo e telo, e inizio a riempire.
Nel frattempo, all mostra mercato Zagara 2019 all'Orto Botanico di Palermo (fantastica! se vi capita di essere in città per le prossime edizioni, non perdetevela) ho comprato l'equisetum hyemale, non vedo l'ora di metterlo a dimora:
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alla prossima!
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Re: il laghetto di discoglosso

Messaggiodi Cyn 59 » lun apr 01, 2019 6:27 pm

Vedo che procedi alla grandissima ….. ;) ;) ;) ;) forza ragazzo che la primavera è cominciata ….. :lol: :lol: :lol: :lol: ;)
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Re: il laghetto di discoglosso

Messaggiodi discoglosso » lun apr 15, 2019 10:52 am

Ciao a tutti!
laghetto finito, sono proprio contento :D
certo, ci ho messo un pò, ma d'altra parte ho fatto tutto da solo. anche per stendere il telone, alla fine ho fatto da me. Pesava sì sui 100 kg il rotolone, ma una volta srotolato, è stato più facile posizionarlo, un lembo alla volta. Ecco qualche foto dei vari passaggi:
prima cosa, ho steso il geotessuto sopra lo scavo. Benchè avessi accuratamente tolto tutte le pietre più grandi e gli spuntoni di radici, rimanevano sempre sassolini. Sono contento di aver comprato questo TNT da 500 g/mq (da Benza), insieme al telo epdm. Benchè leggermente più caro di quello da 300 g/mq, la differenza in spessore è notevole. Il confronto lo posso fare perchè sia il telo epdm che quello in TNT erano rivestiti, per la spedizione, appunto da un lenzuolo di TNT da 300. Un comodo omaggio che sto sfruttando per le palustri, come vi dirò fra poco!
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Il sottotelo è stato subito gradito dai lombrichi:
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Il passo successivo è stato quello di stendere il telone epdm. Piano piano, angolo per angolo, sono riuscito a ricoprire tutto. Certo, le pieghe ci sono, ma data la forma del laghetto sono inevitabili. Comunque si formano spontaneamente nel modo più logico, e devo dire che il telo epdm è proprio fantastico, morbido e resistente. Ci camminavo tranquillamente di sopra, sia con le scarpe che a piedi nudi. In questo modo, sentivo subito se c'erano pietre residue sotto il telo e se era il caso, scoprivo e rimuovevo. Comunque, questo telo è appunto molto resistente, e con l'aggiunta del TNT sotto, i piccoli sassi non si sentivano affatto.
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e infine, il momento della verità: il riempimento. Questo passaggio ha attirato subito l'attenzione del primo animaletto... è finita a tuffi, complice la giornata tiepida!
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Quindi, ho rifinito le pendenze, aggiungendo un pò di terra da un lato, e togliendola da un altro, Giusto un paio di punti, non è andata male. Ho deciso quale sarà la zona di sfioro del troppopieno, e l'ho lasciata un filo più bassa del resto. Infine, ho tagliato lungo tutto il bordo, lasciando circa 30 cm di margine. Ho scavato una trincea, e nascosto il lembo di telone con la terra:
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Poi ho rivestito il bordo con delle pietre piatte che avevo. Sono quelle che si usano per rivestire le facciate delle case rustiche. Mi erano avanzate quando ho ristrutturato casa.
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Il laghetto è pronto! Ho inserito subito le due uniche piante che ho già, in attesa che arrivino le altre: Un vero papiro, e un equiseto. Per il papiro, ho rinnovato la terra, concimato un pò, e immerso in un punto in cui il gradone è fondo circa 40 cm. Così il vaso è sotto la superficie, ma ci sono solo circa 10 cm di acqua dal colletto della pianta. Per l'equiseto, che credo non ami affogare troppo, per evitare di avere i bordi del vaso visibile, ho creato una tasca con il TNT che era avanzato, bloccandola con delle pietre tonde per non danneggiare il telo. Ho quindi riempito la tasca di terra, il risultato secondo me è interessante e credo che userò questo metodo anche per altre palustri:
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ora non mi resta che attendere le ninfee e le palustri! Vista dall'alto:
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